
Andrea Viliotti
Consulente strategico AI | Sviluppatore di Skill | Formatore executive
Affianco imprenditori, CEO, presidenti dei consigli di amministrazione e dirigenti nell’impiego strategico dell’intelligenza artificiale. Il mio lavoro collega analisi aziendale, sviluppo di strumenti AI e formazione: comprendere un problema, tradurlo in un processo di lavoro e mettere chi decide nelle condizioni di utilizzare e valutare il risultato.
Sono autore della teoria e del framework GDE e sviluppatore della Skill GDE Pair 2. Porto nella consulenza l’esperienza di fondatore e guida di Asteria Multimedia, maturata nella comunicazione B2B, nei progetti industriali e nelle esperienze digitali per la cultura.
L’intervento può riguardare una decisione strategica, una procedura di analisi o un percorso formativo. Il punto di partenza è concreto: quale problema affrontare, quali informazioni servono e che cosa dovranno poter fare le persone coinvolte.
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Consulenza AI: dagli obiettivi alle decisioni
Parto dagli obiettivi dell’impresa, dai processi, dai dati disponibili e dai vincoli organizzativi. Individuo i casi d’uso, confronto le alternative e definisco priorità, percorsi di sperimentazione, responsabilità e criteri di successo. La scelta può essere adottare uno strumento esistente, sviluppare una Skill dedicata o riprogettare un passaggio del lavoro.
Organizzo analisi che collegano strategia, documentazione economico-finanziaria, clienti, fornitori, filiere e capacità operative. L’obiettivo è costruire un quadro decisionale: quali evidenze sostengono una scelta, quali informazioni mancano, quali risorse sono necessarie e quali conseguenze occorre considerare.
Raccordo anche i segnali tecnologici, geoeconomici e di mercato alle esposizioni concrete dell’azienda: domanda, energia, approvvigionamenti, dipendenze digitali e accesso alle risorse. Confronto spiegazioni alternative e condizioni di cambiamento, per distinguere un’informazione interessante da un elemento rilevante per la strategia.
Lavoro con il management sulla qualità dei dati, sulla riservatezza, sui ruoli e sulla revisione umana degli output. Gli aspetti normativi, tecnici e specialistici vengono affrontati insieme alle funzioni e ai professionisti competenti. Chi dirige mantiene il governo delle scelte, collaborando con chi ne cura l’attuazione.
Il metodo Rhythm Blues AI
Rhythm Blues AI è il metodo con cui collego obiettivi aziendali, tecnologia e giudizio umano. L’analisi del problema orienta la scelta degli strumenti; le caratteristiche dell’organizzazione orientano il modo di introdurli e utilizzarli.
A seconda dell’incarico, il lavoro può produrre analisi di fattibilità, roadmap, memo decisionali, dossier documentali, kit di prompt e procedure, Skill personalizzate e materiali formativi. La consegna viene costruita attorno alla decisione da assumere e alle persone che dovranno usarla. Consulenza, sviluppo e formazione possono essere combinati nello stesso percorso oppure affrontati come interventi distinti.
Sviluppo di Skill per le analisi aziendali
Nel mio lavoro, una Skill è un insieme organizzato di istruzioni, procedure, risorse documentali e strumenti di calcolo che guida un sistema AI nello svolgimento di un compito. Progettarla significa definire quali dati utilizzare, quali passaggi seguire, quali controlli applicare e come rendere il risultato utilizzabile dal committente.
Ho sviluppato GDE Pair 2 come architettura modulare per strutturare il passaggio dalla domanda aziendale alle fonti, all’analisi e alla consegna. Le procedure selezionano le funzioni pertinenti e mantengono il collegamento tra informazioni, ipotesi, calcoli e conclusioni.
Questa architettura costituisce la base del mio lavoro su Skill personalizzate, costruite attorno ai documenti, alle decisioni e alle responsabilità dell’azienda.
Strategia aziendale adattiva
Collego clienti e domanda, proposta di valore, portafoglio, persone, capacità produttiva, materiali, energia, tempi e cassa. Le alternative vengono confrontate con il piano già disponibile in azienda, esaminandone fattibilità e beneficio netto insieme a investimenti, costi di transizione, formazione e capitale circolante.
La parte operativa raccorda le azioni a responsabili, scadenze e criteri di riesame: che cosa fare, quali condizioni devono essere soddisfatte e quando tornare sulla decisione.
Analisi d’impresa e istruttoria di due diligence
Organizzo l’esame di proprietà, governance, capitale umano, organizzazione, clienti, fornitori e dipendenze tecnologiche. Il lavoro mette a confronto obiettivi dichiarati, risorse disponibili e capacità di esecuzione, individuando disallineamenti e lacune informative.
Le procedure aiutano a formulare domande e richieste documentali mirate. Mantengo distinta l’analisi preliminare dagli approfondimenti che richiedono accesso a una data room e competenze specialistiche.
Bilanci OIC e lettura economico-finanziaria
Il modulo dedicato ai bilanci OIC delle imprese non finanziarie organizza voci contabili, periodi, unità e perimetri. Supporta riclassificazioni, riconciliazioni e calcoli ripercorribili su crescita, margini, liquidità, capitale circolante, ciclo monetario, indebitamento e flussi di cassa.
L’analisi raccorda EBIT ed EBITDA alle relative componenti e mantiene distinti utile, cassa e investimenti. La comparazione rispetta i perimetri dei documenti, senza sommare prospetti consolidati e individuali come se rappresentassero realtà indipendenti e omogenee.
Filiere, investimenti e trasferimento del valore
Ricostruisco relazioni, dipendenze, costi, benefici e fabbisogni finanziari lungo una filiera o un progetto. Collego investimento, adozione tecnologica, cambiamento operativo e valore per il cliente ai possibili riflessi su ricavi, costi e cassa, quando i dati consentono questo raccordo.
Le procedure distinguono flussi e consistenze, spese in conto capitale e ammortamenti, ritorno del progetto e ritorno dell’investitore. Il tempo liberato da un’attività non viene trasformato automaticamente in un risparmio monetario: occorre comprenderne l’effettivo utilizzo nell’organizzazione.
Mercato, offerte, gare e negoziazione
Analizzo bisogni, segmenti, utilizzatori, decisori d’acquisto e alternative del cliente. Collego proposta di valore, contenuto dell’offerta e capacità effettiva di erogazione.
Per gare e richieste d’offerta, organizzo requisiti obbligatori, criteri di valutazione, evidenze e vincoli operativi. Per la preparazione negoziale, ordino obiettivi, mandati, alternative e condizioni delle concessioni, mantenendo il confronto collegato alle possibilità di esecuzione.
Fonti, scenari e documenti per il management
Le procedure qualificano la provenienza delle informazioni, distinguono riscontri indipendenti da ripetizioni della stessa fonte e confrontano ipotesi concorrenti. Nei documenti restano riconoscibili fatti, interpretazioni e condizioni da verificare.
Le sintesi possono essere adattate a direzione, amministrazione e finanza o funzioni operative, conservando i passaggi necessari a comprendere una conclusione. Il risultato può essere un memo decisionale, un dossier di analisi o un documento di lavoro da riesaminare con l’azienda.
Formazione executive: usare personalmente l’AI e governarla in azienda
Progetto percorsi per imprenditori, CEO, presidenti e dirigenti che vogliono usare l’AI direttamente e governarne l’introduzione nell’organizzazione. La formazione comprende esercitazioni su documenti e decisioni pertinenti al ruolo, costruzione di procedure e confronto critico degli output.
L’AI nel lavoro personale del dirigente
Lavoriamo sulla capacità di formulare domande e incarichi chiari, analizzare documenti, confrontare dati e fonti, esaminare ipotesi e preparare riunioni, memo e comunicazioni. Costruiamo sequenze di lavoro riutilizzabili, anziché limitarci a richieste isolate.
Una parte centrale riguarda la valutazione delle risposte: quali passaggi controllare, quali evidenze richiedere, come riconoscere errori e limiti, quando approfondire. Il dirigente esercita la distinzione tra assistenza utile e delega impropria, mantenendo sotto il proprio controllo il criterio della decisione.
Il governo dell’AI nell’organizzazione
Colleghiamo i casi d’uso agli obiettivi aziendali, valutiamo processi e dati e definiamo ruoli e responsabilità. Confrontiamo strumenti esterni, Skill dedicate e cambiamenti organizzativi, impostando sperimentazioni e criteri di successo.
Affrontiamo revisione umana, riservatezza, qualità degli output, adozione e competenze interne insieme alle funzioni coinvolte. L’obiettivo è mettere il management nelle condizioni di comprendere le scelte, dialogare con i referenti tecnici e valutare il lavoro svolto.
Workshop, affiancamento e laboratori
Propongo workshop direzionali, affiancamento e laboratori operativi, online o in azienda. I materiali possono comprendere kit di prompt, schemi di analisi, checklist di verifica e procedure adattate al ruolo.
Il traguardo formativo è l’autonomia operativa accompagnata dalla capacità di giudizio: sapere utilizzare l’AI, valutarne i risultati e decidere consapevolmente che cosa affidarle.
Scopri il workshop AI Governance per Direzione
Esperienza imprenditoriale e docenza
Ho fondato Asteria Multimedia nel 1994 e l’ho guidata fino al 2017. L’impresa ha operato nella comunicazione B2B e nelle tecnologie multimediali, traducendo contenuti industriali, infrastrutturali, scientifici e culturali in strumenti ed esperienze comprensibili per pubblici differenti.
Nel percorso Asteria rientrano attività di comunicazione per Geodata, Pizzarotti e Autostrada del Brennero, anche nel contesto di progetti industriali e gare, e progetti digitali per ITAS Assicurazioni e Autostrada del Brennero.
In ambito museale ho lavorato allo sviluppo di esperienze multimediali e interattive per MUSE di Trento, Museo dell’Automobile di Torino, Ducati Museum e MAGMA di Follonica. Questa esperienza di connessione fra contenuto, tecnologia e destinatario è parte del mio approccio alla consulenza e alla formazione.
Nel percorso di consulenza e innovazione ho inoltre collaborato al lancio di Change Capital, PMI Agile — poi Metriks.AI — e Novalab.
Ho svolto attività di docenza presso Società Umanitaria, sull’applicazione strategica dell’intelligenza artificiale; LABA, nel design d’interni; Università di Verona e ISRE, nel percorso «Patrimonio Aziendale: eredità condivisa e ricchezza della comunità».
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GDE: dalla teoria interdisciplinare al metodo per l’impresa
Sono autore e sviluppatore della GDE, una proposta teorica interdisciplinare dedicata alle relazioni tra sistemi fisici, biologici, cognitivi, sociali ed economici. La sua traduzione per le aziende è un framework di analisi centrato su contesto, relazioni, capacità di osservare, coerenza delle decisioni ed evoluzione nel tempo.
Considero l’impresa come un sistema che raccoglie informazioni, interpreta il proprio ambiente, decide, agisce e apprende dagli effetti delle proprie azioni. La lettura comprende i risultati economici passati e le condizioni attraverso cui persone, capitale, tecnologia e relazioni rendono possibile una strategia.
Il contesto determina l’applicabilità delle soluzioni
Il concetto di habitat porta a precisare mercato, filiera, regole, risorse, tempi e vincoli dell’impresa. Una pratica utile in un settore o in una business unit richiede una verifica delle condizioni prima di essere trasferita altrove. Nell’analisi aziendale questo significa chiarire dove una soluzione può essere applicata e quali adattamenti richiede.
Le prospettive dei decisori devono restare riconoscibili
Proprietà, consiglio di amministrazione, direzione, amministrazione e finanza e operations osservano l’azienda da ruoli differenti. La distinzione GDE tra osservatore unitario e federato aiuta a rappresentare queste prospettive senza scambiare una sintesi delle informazioni per un consenso già acquisito. Obiettivi, responsabilità, dipendenze e dissensi rimangono espliciti.
Il coordinamento collega le risorse alla capacità di esecuzione
Esamino silos informativi, passaggi di consegna, incentivi, ritardi e costi di coordinamento. La disponibilità delle risorse viene letta anche rispetto al momento e al luogo in cui servono. La coerenza strategica collega obiettivo, ipotesi, evidenze, piano, esecuzione e risultati, rendendo riconoscibili gli scostamenti da riesaminare.
La qualità dell’osservazione condiziona l’analisi
Distinguo ciò che è noto, ciò che è ipotizzato e ciò che richiede ulteriori evidenze. Un dato mancante non diventa automaticamente un segnale negativo; un indicatore non sostituisce la spiegazione del fenomeno. Il metodo richiede di chiarire quali informazioni potrebbero modificare una conclusione e quando tornare a osservare il problema.
Dalla GDE alla collaborazione uomo–AI
Nella Skill questi principi diventano controlli sulle fonti, coerenza dei passaggi, delimitazione dei calcoli e riesame delle decisioni. L’elaborazione collaborativa conserva contributi, versioni e criteri dell’autore, sostenendo il lavoro tra funzioni senza trasformare la sintesi dell’AI in un’approvazione collettiva.
L’apprendimento procedurale riguarda la trasformazione di casi, errori osservati e letteratura in procedure candidate, da documentare, verificare e adottare consapevolmente. Il contributo per l’impresa è una conoscenza operativa riutilizzabile, mantenendo il giudizio e la responsabilità delle persone.
La GDE costituisce il riferimento teorico-metodologico di questo lavoro; GDE Pair 2 ne traduce principi selezionati in procedure; Rhythm Blues AI collega il metodo all’intervento di consulenza.
Approfondisci il framework GDE
Ricerca indipendente e pubblicazioni
La mia ricerca approfondisce come persone e organizzazioni costruiscono conoscenza, valutano evidenze e trasformano risorse e idee in capacità operative. I lavori seguenti sviluppano proposte teoriche e strumenti di analisi collegati alla GDE, con riferimenti ai depositi su Zenodo.
Sistemi AI: dalla definizione del problema al rilascio
From Concept to Release: An Observer-Dependent Pipeline Model for Generative AI Systems with Conversational Front Ends
Propongo di valutare l’intera catena del sistema AI: definizione del problema, qualità dei dati, capacità del modello, orchestrazione, interfaccia, sicurezza, osservabilità e apprendimento dopo il rilascio. Il collegamento con l’impresa riguarda la coerenza del sistema effettivamente utilizzato e delle responsabilità organizzative, oltre la sola scelta del modello.
Creatività, innovazione e condizioni di adozione
Creativity as Observer-Mediated Configurational Transition: A Formal and Testable Framework for Domain Topology, Recognition Dynamics, and Idea–Habitat Alignment
Distinguo la produzione di un’idea dal suo riconoscimento, dalla sua accettazione e dall’attribuzione della paternità. Il lavoro esamina il rapporto tra novità, trasferimento tra domini e disponibilità del contesto ad accoglierla: temi che collegano la ricerca a sviluppo delle offerte, innovazione e cambiamento organizzativo.
Risorse, dipendenze e capacità di esecuzione
From Endowments to Conversion: A Coherence-Based Framework for European Economic Security
Analizzo la conversione delle risorse disponibili in capacità effettive, considerando energia, tecnologia, capitale, produttività, governance e tempi. Il lavoro propone una lettura della sicurezza economica europea; il raccordo con le analisi aziendali riguarda la distinzione fra possedere risorse e riuscire a impiegarle in modo coordinato.
Costi della verifica e responsabilità
Who Pays the Cost of Verification? The Economy of Judgment in AI-Mediated Scientific Production
In questo preprint studio la distribuzione del lavoro di controllo nella produzione scientifica mediata dall’AI e il suo possibile spostamento verso chi deve leggere, valutare e utilizzare i contenuti. È un contributo diagnostico che alimenta la riflessione sui costi dell’intero processo: generazione, interpretazione, verifica e correzione.
Economia del giudizio e autonomia delle persone
L’economia del giudizio nelle società mediate dall’IA
Il lavoro approfondisce autorità interpretativa, costi della verifica e istituzioni del giudizio. Esamina le condizioni che permettono alle persone di interpretare, controllare e contestare contenuti mediati dall’AI, collegando provenienza delle informazioni, competenze e possibilità di esercitare un giudizio autonomo. Sono temi che riprendo nella governance e nella formazione.
Diritti cognitivi, memoria e ambienti della conoscenza
Diritti cognitivi come diritti di habitat nell’era dell’IA. Scuole, archivi, biblioteche, musei e territori come infrastrutture delle comunità educanti
Esamino il ruolo degli ambienti educativi e culturali nella formazione del giudizio e il rapporto tra memoria, accesso alla conoscenza e capacità critica. Il contributo, pubblicato anche su Culture Digitali, DiCultHer, è un riferimento per il mio lavoro sulla formazione e sulla conoscenza organizzativa.
La dimensione interdisciplinare della GDE comprende anche contributi di fisica teorica e lavoro metodologico sull’impiego dei modelli linguistici nella ricerca. Nella consulenza porto l’attenzione alle ipotesi, alle evidenze e alle condizioni di applicabilità, distinguendo la proposta teorica dalla verifica delle singole applicazioni.
Articoli, collaborazioni editoriali e citazioni
Affianco alla consulenza un’attività di scrittura e divulgazione sull’adozione dell’AI nelle imprese, sull’organizzazione del lavoro, sulle competenze e sul rapporto fra sistemi generativi e responsabilità umana.
Contributi con Marco Carlomagno
Ho realizzato con Marco Carlomagno, segretario generale FLP, contributi sul rapporto fra innovazione tecnologica, lavoro e organizzazione, pubblicati su HuffPost Italia e AI4Business. Una selezione:
AI nel lavoro, come garantire la governabilità — AI4Business, 27 luglio 2026.
La vera riforma del lavoro passa dai diritti cognitivi — HuffPost Italia, 25 marzo 2026.
La GenAI da sola non basta — HuffPost Italia, 20 gennaio 2026.
IA e produttività — HuffPost Italia, 16 dicembre 2025.
L’intelligenza artificiale rischia di rallentare il turn over — HuffPost Italia, 8 ottobre 2025.
Pubblicazioni su Agenda Digitale e AI4Business
Ho pubblicato contributi su Agenda Digitale e AI4Business dedicati all’impiego dell’AI nelle aziende, alla scelta degli strumenti e alla personalizzazione delle soluzioni rispetto alle esigenze dell’impresa.
Tra questi, AI strategica per le aziende: come diversificare i fornitori e personalizzare le soluzioni — Agenda Digitale, 15 febbraio 2024.
Citazioni e discussioni su Nova100 / Il Sole 24 Ore
Marco Minghetti ha citato e discusso il mio lavoro sulla GDE e sulla governance cognitiva nel blog Le Aziende InVisibili, su Nova100 / Il Sole 24 Ore, all’interno della serie «Prolegomeni al Manifesto del Pop Management». I richiami affrontano delega, responsabilità, stili cognitivi, organizzazione e governo della produzione testuale assistita dall’AI.
Il Protocollo di Sorveglianza Stilistica — Prolegomeno 183, 8 maggio 2026.
Dallo stile cognitivo alla governance cognitiva — Prolegomeno 172, 20 marzo 2026.
AI e stili cognitivi. Quando la macchina esprime il proprio giudizio — Prolegomeno 170, 13 marzo 2026.
Da Moltbook all’azienda: la singolarità organizzativa — Prolegomeno 165, 17 febbraio 2026.
Moltbook: le AI che recitano la Coscienza — Prolegomeno 164, 13 febbraio 2026.
Le mie considerazioni sull’AI e sul lavoro nel settore cinematografico sono state riprese anche da Changes, il magazine del Gruppo Unipol, nel contributo Sarà un altro cinema, firmato da Elisa Venco e pubblicato il 27 dicembre 2024.
Blog, newsletter e podcast
Sul blog andreaviliotti.it pubblico analisi su intelligenza artificiale, tecnologie digitali, imprese e cambiamento sociale. È uno spazio nel quale collego ricerca, lettura delle fonti e problemi organizzativi.
La newsletter Digital Innovation è dedicata ad AI, tecnologie digitali e strategia. ImpresaWeek collega geopolitica, energia e mercati alle esposizioni delle imprese italiane ed europee: approvvigionamenti, domanda, costi, capitale e dipendenze tecnologiche.
Il podcast Rhythm Blues AI e i contenuti video affiancano la scrittura con altri formati di divulgazione e confronto.
Contatti
Una decisione strategica, un’analisi aziendale, una Skill dedicata o un percorso di formazione: il confronto parte dall’obiettivo, dai documenti disponibili e dalle persone che dovranno utilizzare il risultato.
Scrivimi indicando il problema che vuoi affrontare e il contesto in cui si presenta. Potremo valutare quale tipo di intervento è pertinente: consulenza, sviluppo, formazione o un percorso che li integri.
Email: andrea.viliotti@andreaviliotti.it
Telefono: +39 320 445 5309
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